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La rete territoriale è costituita da un'insieme di associazioni che operano in un ambito territoriale offrendo un'incentivazione per la cittadinanza attiva.
La cittadinanza attiva è la capacità dei cittadini di organizzarsi in modo multiforme, di mobilitare risorse umane e di agire con modalità e strategie differenziate per TUTELARE I DIRITTI, esercitando poteri e responsabilità volti alla cura e allo sviluppo dei beni comuni. Il metodo più efficace per la cittadinanza attiva è la partecipazione; esistono vari tipi di partecipazione come ad esempio:
La partecipazione per SUSSIDIARIETA' completa la partecipazione politica ed amministrativa ed è considerato come esercizio di “Sovranità”. Con la sussidiarietà:
La PARTECIPAZIONE E LA SUSSIDIARIETA' SONO COMPLEMENTARI, ma la sussidiarietà comporta un “fare”, una sorta di contributo diretto ed autonomo alla soluzione di problemi di interesse generale, mentre la PARTECIPAZIONE, LA SUSSIDIARIETA' E LA DEMOCRAZIA sono legate indissolubilmente poiché per essere cittadini attivi e responsabili è necessario che siano garantite le libertà fondamentali e soddisfatti i diritti sociali.
La nuova idea di cittadinanza, dunque, prevede di:
Responsabili delle politiche, esperti e giovani stessi sottolineano il ruolo indispensabile dell’informazione nella promozione della cittadinanza attiva e la partecipazione dei giovani. Il diritto all’informazione è stato riconosciuto come diritto umano fondamentale in numerose dichiarazioni e convenzioni.
Nel 1990 il Consiglio d’Europa ha adottato una raccomandazione legata all’informazione e la consulenza per i giovani in Europa [1]. In essa si suggerisce di promuovere il coordinamento a livello europeo di una politica di informazione e consulenza, sostenere la creazione di servizi informativi adeguati, promuovere la ricerca sul tema e sostenere lo sviluppo di una rete europea dei rispettivi servizi.
In una Risoluzione del 1998 sulle Politiche Giovanili del Consiglio d’Europa, il Consiglio dei Ministri ha fissato come obiettivo la promozione dell’accesso dei giovani all’informazione e alle nuove tecnologie legate all’informazione [2].
Il diritto di informazione è anche alla base delle attività informative per i giovani realizzate dall’Unione Europea. L’informazione è uno dei temi prioritari del Libro Bianco sulla Gioventù. Nel follow-up del Libro Bianco il Consiglio dell’Unione Europea ha ripreso le proposte della Commissione Europea sugli obiettivi comuni per l’informazione giovanile. In una Risoluzione il Consiglio ha chiesto di promuovere l’accesso dei giovani all’informazione al fine di accrescere la loro partecipazione alla vita pubblica ed aiutarli ad esprimere le proprie potenzialità come cittadini attivi e responsabili, in particolare attraverso azioni volte a: